Alla scoperta del Cinema “post-modernissimo”

Dal 8 luglio scorso, due giovani cinefili, Nicola ed Elena, sono partiti per il secondo Giro d’Italia dei Cinema. L’obiettivo? Visitare i cinema indipendenti più innovativi del paese e raccontarli. Ogni settimana troverete, in questa rubrica, degli articoli su sale Italiane bizzarre e innovativi, che i due giovani hanno visitato. 

La Rubrica Cinema nasce dalla collaborazione fra Giro dei Cinema, Cinema Bianchini e 10alle5 Quotidiano, con l’intento di portarvi dunque a visitare tutte le sale cinematografiche più stravaganti d’Italia.

 

IL CINEMA DELLA SETTIMANA

La riapertura e la gestione del cinema “Postmodernissimo” di Perugia sono (ri)conosciuti sia a livello nazionale che internazionale. L’idea inizia a prendere forma nel 2013: di ritorno dal Festival di Venezia Giacomo e Ivan, amici da più di 20 anni, decidono aprire una sala cinematografica. Avevano già lavorato in quest’ambito, ma volevano un progetto più personale, con al centro la socialità e i film che amano. Iniziano a visitare delle strutture, più orientati verso la periferia per avere degli spazi e delle sale grandi.

“Un po’ per caso”, tramite il tutoraggio del comune, trovano la disponibilità dei proprietari di una sala nel centro storico, famosa per l’essai ma chiusa dal 2000: il Postmodernissimo. Nel progetto di riapertura del cinema è stata coinvolta l’intera comunità, infatti come modello di gestione è stato scelta la cooperativa sociale non a scopo di lucro, dove gli interessati hanno avuto la possibilità di diventare soci versando una quota prestabilita.

Il nuovo Postmodernissimo, che grazie alla ristrutturazione vanta di tre diverse sale di proiezione, è stato inaugurato nel 2014. La programmazione spazia dai film d’autore di grande pubblico all’essai puro fino ai film sperimentali o marginali. Il mercoledì gli spettacoli sono in lingua originale e a tariffa scontata. Le rassegne sono al lunedì, su autori (anche monografie integrali) o su una cinematografia nazionale (con il format “Utopia”), raccogliendo un pubblico da fuori provincia. La terza sala, ricavata da un magazzino, non è digitalizzata (videoproiettore a led) ed ha soli 30 posti, permettendo di proporre prodotti più “confidenziali”.

Il Postmodernissimo è vivo anche fuori dalla sala: delle mostre artistiche o fotografiche sono organizzate nella hall e molte persone passano solo per un caffè o un aperitivo. Dj-set, concerti a tema, dress- code, esposizioni accompagnano le uscite dei film speciali dove, soprattutto se doc-musicali, la sfida coi multiplex di periferia viene vinta. “Ci sono delle situazioni in cui diventiamo qualcosa a metà tra un locale, un club e un cinema”, commenta Andrea, uno dei proprietari. Lo spettatore può anche proporre delle iniziative. Le competenze dello staff (ricerca film, creazione evento, comunicazione) e la struttura sono a disposizione degli spettatori-programmatori, rafforzando così il legame con il cinema.

La socialità è uno dei pilastri del Postmodernissimo. Il centro di Perugia ha subito negli ultimi 20 anni uno spopolamento ed è considerato poco sicuro. Riaprirci un cinema ha portato per più di 300 notti all’anno gente e luce, due fattori che rassicurano probabilmente più delle pattuglie.

Per leggere  l’intero articolo di Giro dei Cinema visitate il seguente link: https:www.girodeicinema.it

 

Potete seguire il viaggio sui social (@girodeicinema) o su www.girodeicinema.it. In libreria trovate il libro “Alla Ricerca della Sala” (Ed. Il Mosaico, 9,90€) che racconta il primo viaggio.